PER NOI IL TUO CUORE È IMPORTANTE

IL COLESTEROLO CATTIVO

Le nostre cellule contengono due tipi di colesterolo, il colesterolo ‘buono’ (HDL) e il colesterolo ‘cattivo’ (LDL). È quest’ultimo che dobbiamo tenere sotto controllo e mantenere sotto una soglia che dipende dal nostro livello di rischio cardiovascolare:

– se il nostro rischio cardiovascolare non è elevato, il colesterolo cattivo deve restare sotto i 115 mg/dL;
– se il nostro rischio è elevato, il colesterolo LDL deve restare sotto i 100 mg/dL;
– se il nostro rischio è molto elevato o abbiamo già avuto un infarto, un ictus o un’angina, o ci è stato
impiantato uno stent, il colesterolo cattivo deve restare sotto i 70 mg/dL.

Il colesterolo cattivo va controllato dopo 3 mesi da quando abbiamo iniziato una dieta o una terapia che ha lo
scopo di ridurlo: se il controllo mostra che non abbiamo raggiunto gli obiettivi di riduzione, occorre iniziare o
potenziare un trattamento specifico.

FUMO E OBESITÀ

Che cos’hanno in comune fumo e obesità, oltre a essere entrambi fattori di rischio modificabili? Sia la sospensione del fumo sia la riduzione del peso corporeo sono fondamentali per ridurre il rischio cardiovascolare.
Sia smettere di fumare sia calare di peso dipende da noi, ma in entrambi i casi è possibile anche contare su un supporto medico: nel primo caso, possiamo farci aiutare da un centro di aiuto alla sospensione del fumo, nel secondo da un centro di dietologia.

LA SEDENTARIETÀ

La sedentarietà è un altro nemico del cuore, ma soprattutto è un altro dei fattori di rischio cardiovascolare sui quali possiamo intervenire modificando i nostri comportamenti. Fare attività fisica serve ad ‘allenare’ il nostro sistema cardio-respiratorio facendo funzionare al meglio il cuore (che è una pompa) e facendo in modo che lavori bene insieme ai polmoni. Questo allenamento ha un ruolo preventivo importante, perché evita che insorgano malattie cardiache. Le attività fisiche più adatte sono quelle che richiedono uno sforzo moderato e senza scatti (ad esempio, camminare, nuotare, andare in bici), e vanno fatte per almeno 30-45 minuti almeno 3 volte a settimana.

IL DIABETE TIPO 2

La glicemia alta (cioè una forte concentrazione di glucosio del sangue) tipica del diabete mellito è uno dei fattori di rischio più dannosi per le arterie. Se abbiamo questa malattia, quindi, è molto importante anche per ridurre il rischio cardiovascolare che ci facciamo seguire da un diabetologo: uno specialista della cura del diabete, infatti, saprà darci i consigli dietetici e terapeutici adeguati al nostro caso e anche al nostro cuore.